.
Annunci online

Libdemsupalpino Gian Contardo Colombari
HO SOGNATO PABLO. Il nuovo libro di Renata Di Leo
post pubblicato in Diario, il 26 maggio 2015

Non lo nego affatto: per me Renata Di Leo è una dea, una Musa, una Erato dei nostri tempi. Ispiratrice di pensieri, di riflessioni che spesso assumono forma di poesie.

Renata Di Leo è un archetipo di poesia, fonte a cui i poeti attingono ispirazione per i loro versi, con l'ambizione, forse con la presunzione, di renderli degni di lei.

Cosa può fare una Musa umana, in carne ed ossa, per dare lo spunto a quel mettere in forma di sensazioni ed emozioni che è la poesia? Scrivere, naturalmente.

Renata Di Leo ha la caratteristica, la mission stabilita all'origine dei tempi da un demiurgo benevolo, di ispirare letteratura anche solo con un suo post di poche parole su un social network: potenza degli spiriti umanamente superiori, che non hanno bisogno di dilungarsi per trasmettere i loro messaggi, i loro suggerimenti.

E se Renata può tanto con una sola frase, immaginiamoci quale oceano sconfinato di spunti da pescare può essere un suo libro.

Ne abbiamo avuto già la prova, e che superlativa prova!, con la sua opera d'esordio, Amo nutrirmi dite, una raccolta di racconti brevi scritta a quattro mani con Massimiliano Fusai o, per meglio dire, un bellissimo volume che raccoglie i "raccontini" (mai diminutivo fu più fuori luogo!) scritti da Renata e quelli scritti da Massimiliano.

Si dice, in ambito sportivo, che un fuoriclasse è già tale a vent'anni; può sì migliorare e acquisire esperienza ma ottiene risultati strabilianti già al debutto. Or bene, Di Leo e Fusai hanno dimostrato, col loro primo libro, di essere dei fuoriclasse della Letteratura, come hanno ampiamente riscontrato critica e pubblico.

Adesso Renata Di Leo regala ai lettori il suo nuovo libro, Ho sognato Pablo, questa volta scritto da sola. Anch'esso è una raccolta di racconti brevi, autentiche perle letterarie che vanno a comporre il collier del libro.

Il titolo del volume è un evidente omaggio al grande scrittore cileno, il poeta preferito dall'Autrice: uno scrittore la cui potenza poetica respira anche nelle pagine di Renata, in virtù dell'affascinante forza dell'emulazione infusa negli scrittori dalla lettura delle opere dei loro autori prediletti.

Ho sognato Pablo è la conferma del talento di autrice di Renata Di Leo, già emerso in tutta la sua potenza narrativa ed eleganza di scrittura nella sua precedente opera, con in più l'inevitabile miglioramento che per ogni autore deve sempre scaturire ad ogni suo nuovo libro come prova di costante maturazione: un esame di Laurea superato a pieni voti. E con lode. E anche con dignità di stampa, se mi si consente il doppio senso tra voto accademico e pubblicazione editoriale.

Emozioni, sensazioni, sentimenti, esperienze di vita sono anche in questo volume magistralmente indagate ed esposte. Come ogni Scrittore con la "s" maiuscola, Renata Di Leo non ha alcun bisogno di dilungarsi per raccontare una storia: le sono sufficienti poche pagine e comunica in tutta la sua efficacia quello che vuol fare sapere al lettore.

La vita è fatta di cose belle e cose brutte, eventi felici ed eventi infausti, storie a lieto fine e storie che invece il lieto fine non hanno: l'Autrice la indaga in ogni racconto con somma maestria e con grande padronanza di stile.

Un'altro aspetto della bravura di Renata Di Leo trova piena conferma in Ho sognato Pablo: l'eleganza. Quell'eleganza di scrittura che trova il suo specchio fedele nei personaggi e negli ambenti descritti nei racconti della raccolta.


Nel film Operazione Sottoveste, l'ufficiale di Marina Nick Holden (Tony Curtis) dice all'infermiera Barbara Duran: "Non si avvolgono gioielli in carta di giornale". E così non si poteva avvolgere quell'autentico gioiello letterario che è Ho sognato Pablo in un formato cartaceo che non gli fosse consono.

Il libro è, dunque, graficamente molto ben curato: carta patinata, pagine colorate, 40 foto all'altezza del valore del testo. Il risultato, senza tema di esagerare, è semplicemente strabiliante.

Un volume da non perdere da parte di chi ha o voglia avere in casa una Biblioteca con la "b" maiuscola.


Ho sognato Pablo è davvero un libro da raccomandare a tutti quei lettori che cercano nell'immersione nel mare delle pagine qualcosa di bello, raffinato, elegante; qualcosa di interessante e che faccia riflettere per comprendere gli altri e anche se stessi; qualcosa che sposi in piena armonia letteratura evita.

 

Questa prefazione avrebbe dovuto essere scritta da Osvaldo Contenti: un Amico, mio e di Renata, un grande artista e una persona meravigliosa. Purtroppo, Osvaldo è venuto a mancare nel luglio del 2014. Io e Renata abbiamo stretto amicizia proprio in occasione di quel lutto.

Considerando che Osvaldo Contenti e i suoi dipinti mi avevano ispirato molti componimenti (scherzosamente lo chiamavo "il mio Muso ispiratore") e che poi è toccato a Renata e alle sue frasi fornirmi spunto per nuove poesie, voglio credere che sia stato lui, Osva, dal Posto Bellissimo dov'è andato, a guidarmi silenziosamente verso l'amicizia con Renata Di Leo, a indicarmi in lei, come in una staffetta letteraria, una nuova fonte cui ispirarmi.

Anche questa presentazione vuole essere una staffetta: ho, sia pure indegnamente, raccolto il testimone da Osvaldo per fare ciò che egli non ha potuto fare ossia introdurre il lettore al nuovo capolavoro di Renata Di Leo, Ho sognato Pablo.

 

Renata Di Leo

Ho sognato Pablo

Mediaprint Editrice, 2015

pp. 204, 18 €

 

Chi è su Facebook può prenotare il libro mandando un messaggio al profilo dell'Autrice "Renata Di Leo" .

Chi non è su Facebook o preferisce usare un altro canale, può mandare un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica renatadileo@virgilio.it

L'Autrice chiederà l'indicazione di un recapito postale a cui spedire la copia o le copie del libro.

Nella busta, insieme al libro, i lettori troveranno l'indicazione del codice iban e degli altri dati necessari per effettuare il pagamento tramite bonifico bancario oppure con Postepay o con altre modalità.


Mai dimenticherò i tuoi occhi
post pubblicato in Diario, il 30 ottobre 2014

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

i tuoi occhi spalancati sul futuro,

su quel futuro che sapevi

a te negato, sul sipario che sapevi

che su di te sarebbe calato.

 

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

quei due malinconici fanali

proiettati verso un orizzonte

di gioie e d'amore che già sapevi

che a te sarebbero stato negati.

 

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

quei due specchi con nello sfondo

le immagini delle violenze

da te subite, della tua

legittima difesa, della tua condanna

con sentenza sommaria che t'ha resa

d'innocenza colpevole.

 

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

quei due diamanti sfavillanti

della pura luce dell'eroismo,

che t'ha spinta a rifiutare

una salvezza che sarebbe stata

barattata con l'ipocrisia

della menzogna.

 

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

quei due muti testimoni

d'ingiustizia e di ferocia,

ma anche di forza e di coraggio,

che di sicuro luce ferma e non tremula

hanno continuato a irradiare

anche sul patibolo.

 

Mai dimenticherò i tuoi occhi,

che ora non sono spenti

ma hanno dato la vista

a chi, insieme a tanti altri,

forse potrà vedere il giorno

in cui ti sarà resa giustizia.

 

Alla memoria di Reyhaneh Jabbari.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. letteratura poesia versi reyhaneh martire eroismo

permalink | inviato da libdemsub il 30/10/2014 alle 9:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia febbraio        luglio