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Libdemsupalpino Gian Contardo Colombari
Rimarrai nel mio cuore, musa Renée
post pubblicato in Diario, il 31 marzo 2017

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come un fiore appena sbocciato e crudelmente tranciato dal Destino, come un fiore che mai appassirà, innaffiato dal culto del ricordo.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come fresca e limpida rugiada che rinfrancava i prati del mondo e che troppo presto ha smesso di permeare di sé le zolle della Terra,

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come un angelo che ci ha dato l'immensa gioia della sua presenza, della sua troppo breve presenza, e che ora è volato nel celeste Cielo dei Poeti.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come un sorriso perenne, che mai conoscerà l'ombra della notte, l'ombra del tramonto, e che illuminerà il pensare a te.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come una primavera interrotta a metà, che non potrà conoscere la passione dell'estate, la maturità dell'autunno e la saggezza dell'inverno.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

coi doni dei tuoi scritti, dei tuoi libri, e col vuoto di quelli che la vita non ti ha dato il tempo di scrivere.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

come ispiratrice di versi, come amante della cultura e, soprattutto, come amica.

 

      Rimarrai nel mio cuore, musa Renée,

e se nelle sere di primavera, guardando l'orizzonte, il mio viso sarà inondato dalla fresca brezza, per me sarà come ricevere dalle tue ali l'etereo conforto di una carezza.

 

Alla luminosa memoria di Renata Di Leo (Renée).

    


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permalink | inviato da libdemsub il 31/3/2017 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
OSSESSIVAMENTE VIOLA. Il nuovo capolavoro di Renata Di Leo
post pubblicato in Diario, il 3 dicembre 2016



Ossessivamente Viola, l'ultima fatica letteraria di Renata di Leo, ha tutti i requisiti per riscuotere un enorme successo di pubblico e di critica.

E' un libro avvincente, che lascia il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine: un libro che si legge tutto d'un fiato.

Come gli affermatissimi bestsellers di un Dan Brown o di un Ken Follett.

Con in più una qualità più unica che rara: quello che molti affermati romanzieri dicono un decine di pagine, Renata Di Leo lo dice in poche pagine. Solo i grandi scrittori riescono a comunicare in poche frasi quello che vogliono trasmettere al lettore, a cominciare da quelle cose difficilissime da descriversi che sono le emozioni e i sentimenti. Renata Di Leo ci riesce, in modo impeccabile e talvolta anche commovente.


La letteratura è iperbole, volo pindarico, metafora emozionale della vita e ne rappresenta sul palcoscenico delle pagine non solo i misteri e gli imprevisti ma anche l'evoluzione e l'esperienza di sé e del mondo. Ossessivamente Viola è quindi un mirabile esempio di opera letteraria. E costituisce inoltre una convincente tappa di crescita e di perfezionamento dell'Autrice, che alla sua terza esperienza narrativa non solo conferma il suo grande talento ma dà di esso una prova più matura, più nitida, più incisiva, in attesa di ulteriori passi lungo il cammino dell'arte della scrittura.


Partendo dall'ultimo racconto, volutamente lasciato a metà, del suo precedente libro Ho sognato Pablo, l'Autrice di Ossessivamente Viola ci regala un'altra raccolta di racconti, questa volta però uniti da due personaggi presenti in tutti: Viola, appunto, giornalista; e il commissario Ferry, che di volta in volta le racconta i casi e le storie di cui è venuto a conoscenza, spesso nel corso delle sue indagini.

Le trame noir dei racconti, costruiti da Renata Di Leo con pochi e precisi tratti come un pittore geniale fa emergere un'opera d'arte con pochi e precisi tratti di pennello, non devono però trarre in inganno: dietro storie tragiche si dipana a poco a poco quello che a mio parere costituisce l'universo creativo dell'Autrice e cioè i sentimenti, l'amore e anche l'eleganza del vivere.

Il libro, si diceva, comincia con l'ultimo racconto di Ho sognato Pablo: in una torrida giornata d'agosto, in una Londra deserta, uno stalker comincia a infastidire e impaurire Viola. Anche questa volta il racconto si interrompe a metà, per lasciare il posto a un flashback dei tre anni precedenti durante i quali il commissario Ferry aveva fatto alla sua amica giornalista i suoi resoconti, più o meno romanzati, degli episodi a cui aveva assistito.

Piacere di gustare ognuno di questi capitoli, quello che attende il lettore di Ossessivamente Viola. Ma anche necessità di prestare attenzione ad ogni passo del libro, per chi è appassionato di thriller, perché ... un indizio rivela l'identità dello stalker che terrorizza Viola.

Alla fine del volume, riprende il racconto iniziale e lo stalker ... be', non è giusto anticipare il finale.

Così come non è corretto rivelare quali sviluppi avrà l'amicizia tra Viola e il commissario Ferry.


Ossessivamente Viola è un capolavoro da non perdere, un libro che non può e non deve mancare nelle librerie dei Lettori, quelli con la "l" maiuscola.


Renata Di Leo

Ossessivamente Viola

Mediaprint Editrice, 2016

pp. 236, 20 €


Chi è su Facebook può prenotare il libro mandando un messaggio al profilo dell'Autrice "Renata Di Leo".

Chi non è su Facebook o preferisce usare un altro canale, può mandare un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica renatadileo@virgilio.it.

L'Autrice chiederà l'indicazione di un recapito postale a cui spedire la copia o le copie del libro. Inoltre, verrà richiesto di specificare la modalità di pagamento.

Nella busta, insieme al libro, i lettori troveranno l'indicazione del codice iban e degli altri dati necessari per effettuare il pagamento tramite bonifico bancario oppure quelli per pagare con Postepay o con altre modalità.


Guccini e la memoria delle sue radici
post pubblicato in Diario, il 3 gennaio 2016

C'è un filo rosso che unisce i due fiumi che sorgono dalla fonte che è il Francesco Guccini scrittore, quei due generi letterari che sono la memorialistica e i gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli.

Questo fil rouge è la memoria delle sue radici e della sua vita, passata fra l'Appennino Tosco-Emiliano e la Bassa bolognese.

Ogni suo libro profuma di queste radici, in un culto della memoria che va inteso non in senso religioso ma nel senso di coltivazione mirata a tenere vivi i ricordi.

E il Guccini uomo, prima ancora che cantautore e scrittore, è persona che ricorda. Non per chiudersi al futuro, s'intende, ma come manutenere delle fondamenta, una casa della memoria da cui si possa guardare fuori, al presente e al futuro e da cui, naturalmente, si possa e si debba uscire, per vivere il presente e per costruire il futuro.

Il libro di Francesco Guccini, Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto, edito da Mondadori, conferma questo fil rouge della memoria, del tener puliti i boschi dei ricordi per evitare che vengano ricoperti dalle sterpaglie dell'oblio.

Libro di memorie, certo, libro di ricordi. Come altri già scritti dal Maestrone. Mai però come in questo volume i ricordi prendono nelle pagine la forma del racconto, della narrativa, dell'opera letteraria. Anche nei capitoli più marcatamente autobiografici o di memorie di famiglia si sente l'estro del vero scrittore, che sa avvincere i lettore con uno stile che supera il sia pur rispettabilissimo metodo "giornalistico" di raccontare obiettivamente fatti e cose, con uno stile che fa sì che il ricordo scritto diventi pagina di Letteratura.

Ricordare è utile, è necessario, è fondamentale per ognuno di noi, sia nel campo personale che nella dimensione sociale. E Guccini, con questo libro, ce lo insegna in modo suggestivo ed efficace.


AMO NUTRIRMI DI TE di Renata Di Leo e Massimiliano Fusai, Mediaprint Editore
post pubblicato in Diario, il 30 agosto 2014

Nella mia ormai pluridecennale attività di lettore sono giunto a dividere i libri in due categorie: quelli che catturano il lettore e quelli che, quantunque ben scritti e interessanti, non lo catturano.

Quando un libro mi cattura, lo fa dalle prime pagine e mi coinvolge al punto da isolarmi dal mondo che mi circonda. Non a caso, quando la realtà mi richiama ai miei doveri, non vi inserisco un segnalibro, perché so già che al primo momento libero mi tufferò di nuovo in esso.

A questa categoria appartiene senz'altro il libro AMO NUTRIRMI DI TE, che raccoglie armoniosamente brevi racconti scritti da Renata Di Leo e Massimiliano Fusai.

Brevi ad eccezione dell'ultimo, "I fili della memoria", di una cinquantina di pagine.

La brevità di uno scritto non toglie nulla alla sua qualità, anzi. Come già notato da Hemingway e ripreso da Sepulveda, una volta scritto un racconto o un romanzo per migliorarlo bisogna sfoltirlo, toglierne le parti inutili.

Un vero scrittore / una vera scrittrice è colui /colei che comunica un concetto, un'idea, una sensazione, un'emozione con 20 /30 parole anziché con 2 o tre pagine.

Nel caso dei racconti brevi di Renata Di Leo e Massimiliano Fusai, non vi sono dubbi: siamo di fronte a due veri, grandi scrittori.

Ogni racconto è un piccolo capolavoro, che esprime tutto senza una parola, una frase di troppo.

Mi viene in mente, dai ricordi dei miei studi universitari, l'espressione, invero insolita nel mondo scientifico quanto traboccante di entusiasmo, con cui Delio Cantimori recensì il libro, di poche pagine, di Hubert Jedin RIFORMA CATTOLICA O CONTRORIFORMA? e cioè: "Pieno come un uovo!".

Nel suo piccolo, l'uovo contiene tutto il suo potere nutritivo. E lo stesso dicasi per le uova "storiografiche" e per quelle "letterarie".

Il lettore di AMO NUTRIRMI DI TE, oltre al piacere del libro in sé, che affronta in maniera suggestiva argomenti come l'amore, la Natura e il senso della vita, potrà anche dilettarsi in un piccolo gioco: poiché i due Autori non hanno firmato i racconti da loro scritti, chi li assaporà potrà chiedersi quale dei due ha scritto un certo racconto e quale un altro.

Che dire, in conclusione?

Che AMO NUTRIRMI DI TE è un libro che non dovrebbe mancare nella libreria di chi ama la Letteratura.


PER CHI FOSSE INTERESSATO: il libro non è in vendita nella librerie ma lo si può richiedere direttamente agli Autori ai rispettivi profili su Facebook "Renata Di Leo" e "Massi Fusai".


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